L’etimologia della Valsugana: un nome misterioso

di Nicolò Canal

La foto in evidenza è di Massimo Cappelletti, 2020.

Se siete arrivati fin qui è perché avevate qualche curiosità in più, per cui spero di soddisfare questa sete di conoscenza, almeno in parte. Inoltre, sicuramente non tarderemo con nuovi post su Instagram per altre pillole storiche in merito a questa vallata, perché -fidatevi- di particolarità ce ne sono.

Dal punto di vista storico già il suo nome ha una certa particolarità. L’etimologia è incerta anche se, come abbiamo già detto, possiamo affermare che la maggior parte degli studiosi attribuisce l’origine al toponimo latino di Borgo Valsugana: Ausugum¹. A partire dal 1184, infatti, appare il nome nella forma di Vallis Ausugi per diventare Vallis Ausugana e poi Vallis Sugana ². Questa appare l’origine più attendibile, nonostante alcuni in maniera pittoresca la facciano risalire al dialettale “val sugada³, toponimo che deriverebbe dalle opere di bonifica effettuate tra Settecento e Ottocento. 

Secondo alcuni storici però lo stesso nome Ausugum non sarebbe di origine romana e deriverebbe dall’antica popolazione precedente alla conquista, databile intorno al I secolo a. C. I romani non furono i primi a mettere piede in questa valle, nel sito archeologico di Montesei di Serso sono stati trovati reperti risalenti al 2000-1800 a. C. ed alcuni reperti dell’Età del Bronzo. In questa località tra il 450 e 100 a.C. si sviluppò un insediamento retico . I Reti erano una popolazione di lingua preindoeuropea che si stabilizzò nell’area alpina centro orientale che furono definitivamente sottomessi a Roma con Augusto intorno al 15 a.C. I Reti non furono però probabilmente i soli antichi abitanti di questa vallata. Sappiamo che con l’arrivo dei Paleoveneti anche gli Euganei si ritirarono dalla pianura per risalire verso le valli alpine, mescolandosi con le popolazioni retiche della zona. Gli Euganei, secondo alcuni studiosi, potrebbero quindi aver dato il nome stesso alla valle o alla cittadina di Ausugum². Sono congetture ed ipotesi, affascinanti, che però ci tramanderebbero una storia millenaria da un semplice nome. 

Non bisogna però immaginare la valle come un crocevia trafficato di popolazioni preindoeuropee. Secondo alcuni archeologi, la valle, con l’eccezione della zona tra Levico e Trento, sarebbe stata poco popolata, visto le frequenti esondazioni della Brenta che la rendevano una zona paludosa. Questo confermerebbe la scarsità di altri toponimi latini o protolatini: oltre ad Ausugum, un altro esempio potrebbe essere il nome Carzano (dal latino “Cartius”). Questo ci rende l’idea di una valle di passaggio, con poca popolazione stanziale che sfruttava i boschi della zona e i pascoli con un’agricoltura di sussistenza.

Foto tratta dalla collezione di Leonardo Valentini, risale probabilmente al 1917/1918.

1 Armando Costa, Ausugum, vl. I, Borgo Valsugana. Cassa rurale di Olle, 1993

2 Voce enciclopedica “VALSUGANA” dell’ “Enciclopedia Italiana” (1937) di Arrigo Lorenzi e Amedeo Tosti, disponibile online al http://www.treccani.it/enciclopedia/valsugana_%28Enciclopedia-Italiana%29/

3 Giulio Vaccarini, VALSUGANA IN INTERNET, Note storico geografiche,2013; articolo disponibile sul sito dell’associazione nazionale alpini in http://www.anavalsugana.it/storia.html

4 Sito di ArcheoTrentino, informazioni reperibili nel seguente sito: http://www.archeotrentino.it/area-archeologica-montesei-di-serso/

5 Voce enciclopedica “RETI” dell’ “Enciclopedia Italiana” (1936) di Giacomo Devoto, disponibile online al
http://www.treccani.it/enciclopedia/reti_%28Enciclopedia-Italiana%29/

6 Voce enciclopedica “EUGANEI” dell’ “Enciclopedia on line” di Treccani, disponibile al http://www.treccani.it/enciclopedia/euganei/

7 Gianni Gentilini, Dizionario del dialetto valsuganotto vol. 1, Silvy edizioni, 2010, Scurelle (pagg 23-39)

Pubblicato da Nicolò Canal

Sono Nicolò, uno degli autori che scrive per Trentino History. Di origine trevigiana, attualmente sono stato adottato dal Trentino per via dell’Università, infatti studio giurisprudenza all’Università di Trento. In università cerco di specializzarmi nel campo del diritto civile ed in quello della storia del diritto, materia che mi affascina sin da bambino. Nel tempo libero arrampico e cerco di leggere qualcosa di diverso dai manuali di diritto e dai codici.