Trentino Art a Revò: la Pieve di Santo Stefano e Santa Maria del Carmelo

di Simone Ruzzon

Nell’immagine in evidenza possiamo notare Casa Campia, fotografia di Simone Ruzzon, 2020.

Il paese di Revò è un noto centro di produzione ortofrutticola. Ma a ben guardare, questa località conserva più di un tesoro nascosto. È sotto la guida di Alessandro Rigatti, ex assessore alla cultura, che ci apprestiamo a conoscere alcuni dei beni artistici e culturali del luogo.

Il campanile della Pieve, fotografia di Simone Ruzzon, 2020 

Le sue origini romane si riscontrano già dal primo edificio che approfondiamo: della Pieve di Santo Stefano, che nel 2019 ha compiuto cinquecento anni in seguito alla riedificazione in gotico-svevo, si trova menzione già nel 1128. Dalla piazzetta antistante la chiesa, si notano in primis le particolari fasce cromatiche e stilistiche del campanile, eretto a più riprese sulla massiccia base di origine romana, probabilmente un’antica torre medievale. Fu Pietro Bianchi a operare, nel 1781, sulla parte sommitale sostituendo la cuspide, dopo che quest’ultima venne colpita da un fulmine. La “Stefena”, l’enorme campana maggiore del peso di 29 quintali, venne fusa nel 1534. Non possiamo fare a meno di citare poi lo splendido portale maggiore, ancora gotico-svevo, accompagnato dall’epigrafe che ne commemora l’artista “Maister Michel Edelman von Ulen 1519”.

Fotografia di Simone Ruzzon, 2020 

All’interno, l’ampia navata a costoloni gotici offre spazio alla decorazione pittorica di Sigismondo Nardi, il quale nel 1910 riproduce scene di vita di Santo Stefano e i santi protettori delle chiese dipendenti dalla Pieve di Revò. Di Santo Stefano troviamo anche la Lapidazione (1645), di Antonio Zeni. Curiosa è poi la storia dell’altare maggiore, datato 1689: monumentale nelle sue dimensioni, giunse in paese nel 1804 dalla chiesa conventuale della Trinità di Trento, scomposto e trasportato su carri trainati da buoi. D’altro canto, il precedente altare ligneo barocco venne riutilizzato per la cassa dell’organo, oggi visibile nella cantoria.

Fotografia di Simone Ruzzon, 2020 

Menzione d’onore merita infine la chiesa di Santa Maria del Carmelo, che conserva un altare ligneo di scuola solandra del XVII secolo e opere della Via Crucis di Mattia Lampi. Citata già nel 1309, venne riedificata nel XV secolo (di qui, il portale reca la data 1629), per poi essere restaurata ancora nel 1889, a seguito dell’incendio che distrusse un’ampia parte di Revò.

Fotografia di Simone Ruzzon, 2020 

Bibliografia:

  • Aldo Gorfer, Le Valli del Trentino: Trentino Occidentale. Calliano-Trento. Edizioni Manfrini, 1975
  • La Pieve di Santo Stefano in Revò, 1519-2019. A cura di Andrea Biasi. Litotipografia Alcione – Lavis (Trento), 2019
Fotografia di Simone Ruzzon, 2020

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Pubblicato da Trentino History

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