Le scuole medie Manzoni, frutto di un’idea dell’architetto Martinuzzi

di Federico Duca

L’immagine in evidenza rappresenta la facciata delle scuole medie Manzoni oggi (Adela Zotaj, 2020)

Chissà quanti lettori sono passati per le aule di questa scuola. I più anziani come studenti dell’istituto tecnico industriale, che dopo il 1972 si è spostato in via Brigata Acqui. I più giovani come studenti delle scuole medie Manzoni, che dal 1972 ad oggi hanno accolto tantissimi scolari. 

L’ingresso della scuola media statale “A. Manzoni” oggi (Adela Zotaj, 2020)

La storia di questa scuola è una storia legata all’istruzione professionale e industriale. Nell’800, a supporto dell’attività estrattiva e della lavorazione della pietra, c’era a Trento una scuola professionale e imperiale apposita. I giovani studenti potevano diventare “riquadratori intelligenti e lavoratori d’architettura, come pure artisti decoratori di figure e di ornato”. Bisogna pensare che tutte quelle zone che a Trento vediamo oggi come colline “mozzate”, erano ai tempi cave. Si pensi per esempio alla zona dell’attuale giardino della Predara.

Enrico Unterveger (attr.), Lavorazioni di aggiustaggio all’Istituto tecnico industriale di Trento, 1941-1943 ca. Trento, AFS, Fondo miscellaneo 1 (© Archivio Fotografico Storico, Soprintendenza per i beni culturali, Provincia autonoma di Trento)

La vecchia scuola professionale sorgeva in piazza Fiera, al posto dell’attuale anagrafe del comune di Trento. Serviva però più spazio per fare fronte alla sempre maggior richiesta di manodopera dal mondo produttivo. Nel 1912 si inaugurò così un nuovo fabbricato, l’attuale edificio delle scuole Manzoni, come “scuola industriale dello stato”. Questa fu più o meno la sua funzione fino al 1972.

Enrico Unterveger (attr.), Studenti al tornio nell’officina dell’Istituto tecnico industriale di Trento, 1941-1943 ca., negativo su vetro alla gelatina sali d’argento, cm 13 x 18, Trento, AFS, Fondo miscellaneo 1 (© Archivio Fotografico Storico, Soprintendenza per i beni culturali, Provincia autonoma di Trento)

L’equipe a cui il comune affidò la progettazione della scuola si basò su uno schizzo dell’architetto Martinuzzi, veneziano, formatosi all’accademia delle belle arti di Venezia. Fu capace di dare tanta bellezza a Trento: sono infatti sue opere il sottoportico Dorigoni e la palazzina Liberty in piazza Dante. Forse è anche grazie al suo estro che le scuole Manzoni hanno oggi una loro monumentale eleganza. 

Dettaglio della facciata delle scuole (Adela Zotaj, 2020)

Su Sanbaradio, la radio universitaria di Trento e Bolzano, La piazza per aria ha raccontato questa ed altre storie sul quartiere di Cristo Re.

Bibliografia:

  • Trento nuova. Le sue strade, le sue storie, Mauro Lando, Curcu & Genovese, Trento, 2018
  • Storia della scuola trentina (dall’umanesimo al fascismo), Quinto Antonelli, Il Margine, Trento, 2013
Dettaglio della facciata delle scuole (Adela Zotaj, 2020)

Pubblicato da Federico Duca

Dopo essermi diplomato senza infamia e senza lode al liceo classico “G. Prati” di Trento, al momento studio Giurisprudenza all’università di Trento. Appassionato di storia locale e giornalismo, qui cerco di sviluppare le mie passioni tra un esame e l’altro.