Piazza Cesare Battisti: memorie di un quartiere che non c’è più

Articolo scritto da Federico Duca.

Nell’immagine in evidenza si può vedere Piazza Cesare Battisti di Trento oggi. L’immagine è stata scattata da Federico Duca, 2020.

L’attuale piazza Cesare Battisti venne ricavata fra il 1934 e il 1937 dalla distruzione di un intero quartiere solcato da due stradicciole chiamate fossati: Fossato del Teatro e Fossato San Simone. Ben 30 case demolite diedero spazio a questa piazza.

Il fossato del Teatro era abitualmente chiamato dalla gente: Veronetta. La celebrità del luogo e del nome erano merito di un frequentatissimo bordello. E’ accertato che nel noto locale erano in molti ad andarci e, a giudicare dalle “corone” necessarie per procurarsi un po’ di erotismo, si può supporre che la clientela fosse tutt’altro che poco benestante.

La foto è stata presa da p. 56 di Trento 1940-1945, I testimoni raccontano, N. Mariz, La Grafica, Mori (Tn), 2012. La didascalia cita le referenze fotografiche, che a mia volta cito: “Laboratorio di storia di Rovereto, il diradarsi dell’oscurità. Il Trentino, i trentini nella seconda guerra mondiale, vol. 1, Egon, La Grafica, Mori (Tn), 2010”.

Il luogo poteva certo risultare appetibile a molti, ma il raggiungerlo richiedeva non poco coraggio. Infatti percorrendo l’oscuro vicolo a sera inoltrata, non era poi così improbabile incappare in una randellata o veder luccicare la lama di qualche coltello. Uscirne indenni per i rampolli della borghesia emergente poteva – discutibilmente – essere motivo di vanto. Esisteva infatti il detto tra i giovani leoni del tempo di aver combattuto le “battaglie” della Veronetta.

Questa foto è stata presa da Trento ieri e oggi, E. Mosna, editrice Temi, Trento, 1971. È attribuibile a G. B. e E. Untervegher ed è di inizio ‘900.

Quando sventrarono questi vicoli molte cose della vecchia Trento se ne andarono: falegnami, fabbri, barbieri, osterie, calzolai e botteghe. Case equivoche ed equivoci commerci vennero distrutti e la città si trovò senza memorie storiche. Questi vicoli cupi, misteriosi e maleodoranti lasciarono spazio a piazza del Littorio: spazio di parata e di celebrazioni durante il fascismo. Lo si vede bene nella prima foto datata 10 giugno 1940, giorno in cui l’Italia entrò nella seconda guerra mondiale.

La foto è stata scattata da Federico Duca, 2020.

Bibiliografia:

  • Trento ieri e oggi, E. Mosna, editrice Temi, Trento, 1971
  • Cara Vecchia Trento, G. Pacher, Casa Editrice Panorama, Trento, 1978
  • Vecchia Trento, F. Bertoldi, G. B. Monauni, Trento, 1957.

Pubblicato da Federico Duca

Dopo essermi diplomato senza infamia e senza lode al liceo classico “G. Prati” di Trento, al momento studio Giurisprudenza all’università di Trento. Appassionato di storia locale e giornalismo, qui cerco di sviluppare le mie passioni tra un esame e l’altro.