Il “Sentiero della Pace”

La cartina soprastante in evidenza e l’articolo sono di Maddalena Moltrer, 2020. La mappa rappresenta il percorso del Sentiero della Pace e alcuni dei numerosi forti costruiti dall’Impero Austro-Ungarico tra il 1860 e il 1914. Il Sentiero della Pace è un itinerario escursionistico che attraversa il Trentino da est a ovest lungo la linea del fronte bellico tra l’Impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia. Oltre 520 chilometri di cammino ripercorrono i luoghi teatro della Grande Guerra.

I territori prossimi alla linea del confine subirono dalla seconda metà dell’Ottocento e durante la Prima guerra mondiale un’importante trasformazione a fini bellici. Il governo di Vienna ordinò la costruzione di un sistema di forti, trincee e postazioni militari che si estendeva dal passo del Tonale fino alla Marmolada, creando una linea di combattimento continua e inaccessibile. Sul fronte opposto anche il Regno d’Italia approntò la difesa. Negli anni della Guerra (1915-1918) i due eserciti crearono con immani sforzi due contrapposti sistemi difensivi costituiti da sentieri, trincee, gallerie, postazioni per le artiglierie, baraccamenti, teleferiche e acquedotti.

Con la fine del conflitto le fortificazioni vennero in parte usate come polveriere dagli italiani e in parte abbandonate. Successivamente la politica autarchica del regime fascista impose il recupero di parte dell’acciaio utilizzato per l’armatura delle mura. Tale fatto contribuì alla parziale demolizione di alcuni forti ed alla loro consequenziale rovina.

Grazie ad un progetto promosso alla fine degli anni Ottanta dalla Provincia di Trento questi luoghi sono oggi visitabili lungo un unico sentiero: il Sentiero della Pace. Negli anni sono seguiti ulteriori progetti per il recupero delle fortificazioni e per la valorizzazione del sentiero.

Ripercorrendo strade forestali e sentieri il percorso intercetta e racconta i luoghi del conflitto con l’aiuto di bacheche illustrative. Il simbolo della colomba, a volte gialla e a volte bianca, dipinta sulle rocce e sui cartelli, guida gli escursionisti oltre alla segnaletica bianca e rossa del Cai.

Forte Belvedere, Altipiano di Lavarone, cartolina storica, 1969; Biblioteca Digitale Trentina
Forte Vezzena; archivio privato Leonardo Valentini
Forte Vezzena; archivio privato Leonardo Valentini
Forte Pozzacchio, Vallarsa, 27 giugno 1916, 72° Fanteria Puglie; archivio privato Leonardo Valentini

Il sentiero è caratterizzato da differenti difficoltà. Spesso i punti di interesse sono collocati in luoghi facilmente raggiungibili, talvolta i sentieri sono più esposti e pericolosi, adatti ad escursionisti esperti.

Bibliografia:

  • Helmut Dumler, Camminando sul Sentiero della Pace verso le Dolomiti. Dal Tonale al Monte Pasubio – Volume 1, Athesia, Bolzano, 2005.
  • Helmut Dumler, Camminando sul Sentiero della Pace verso le Dolomiti. Dal Monte Pasubio alle Dolomiti di Sesto – Volume 2, Athesia, Bolzano, 2006.

Sitografia:

Pubblicato da Trentino History

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